Riqualificazione di Bastia Umbra (PG) 

Il progetto di un parco tematico inserito nel tratto urbano di un am- bito fluviale, non può prescindere dall’analisi del territorio che lo ac- coglierà. Il punto di partenza è Ba- stia ed in particolar modo l’ampia ansa creata dal lento movimento del fiume Chiascio, a nord ovest del nucleo storico della città Um- bra. Area già sede di stabilimenti industriali quasi completamente dismessi, è parzialmente occupata da una pioppeto prossimo all’ab- battimento, e per la restante parte in stato di abbandono. Il territorio risulta fortemente caratterizzato dal movimento sinuoso del fiume. A scala più ampia si nota come Chiascio e Tevere siano elementi strutturali di un insieme che può costituire un sistema interrelato di spazi verdi. Nasce quindi l’idea di un “parco fluviale” concepito come un sistema organico di am- biti che svolgono funzioni connetti- ve, di valorizzazione di componenti naturali (aria, acqua, suolo e com- ponenti biologiche) di ricreazio- ne e fruizione, idea possibile con l’appoggio e la partecipazione di tutti i livelli amministrativi. La costi- tuzione di un Parco Fluviale, oltre a dare un contributo concreto al miglioramento delle condizioni di vivibilità del territorio ed alla riquali- ficazione ambientale, può consen- tire agli abitanti di riappropriarsi di quell’elemento naturale che offre ampi spazi aperti, immagini sug-

gestive, brani di naturalità troppo spesso dimenticati. Il legame con le altre realtà della piana e delle zone contigue, può consentire la creazione di un sistema di aree verdi interconnesse di straordinaria importanza per la ricostituzione di una rete ecologica, funzionale an- che alle esigenze delle popolazioni presenti sul territorio.

Il progetto pensato per l’area “Franchi”, un comprensorio di cir- ca 22,5 ettari di cui 8 ettari a ver- de pubblico, introduce un “parco lineare” proteso verso il fiume, che piuttosto che essere un sem- plice collegamento pedonale tra Bastia ed il Chiascio, diventa una “linea verde” da cui si diramano edifici e sistemi vegetali. Nei tratti di parco che insistono sulle coper- ture degli edifici ipogei si adotterà un “pacchetto pensile”. Il parco, così organizzato, non ha soluzio- ne di continuità ma si percepisce come evento in un continuum pa- esaggistico, legandosi in maniera forte con il parco fluviale e la sua vegetazione, con le aree verdi cir- costanti ed, attraverso tentacoli alberati, alla città.

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Spazio pubblico Priamar

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titolo progetto: Spazio pubblico polifunzionale tra la Fortezza del Priamar e il mare

luogo: Savona

committente: Autorità Portuale di Savona

data: 2003

con: studio 5+1, studio Archea